Intro
Aggiornamento: 1 giorno fa

THE PORTAL

Che cosa c’è, in te, che ancora non ha trovato forma?
L’essenziale, invisibile agli occhi.
Se hai aperto questa porta, credo che ci sia un motivo.
Sono felice di condividere con te questo percorso, che ci condurrà a porci delle domande e, se avremo abbastanza audacia e l’indomita volontà di scrutare l’ineffabile, magari a quelle domande troveremo anche delle risposte.
Parleremo di moda?
Sì, ma conferendole un significato nuovo.
Ti racconto il mio modo:
di contemplarla, di farla e di amarla.
Quando creo, guardo la materia. La tocco. La piego. La costruisco.
Ma mentre le mie mani lavorano, la mia ricerca è altrove.
Cerco quella parte impalpabile delle cose che non si lascia cucire, né ricamare, né spiegare.
Cerco l’invisibile. Quell’invisibile agli occhi che, per me, è essenziale.
Scelgo i valori. Definisco l’identità.Ne creo un codice estetico, ne scelgo la grammatica, il linguaggio.
E, passo dopo passo, tutto prende forma.
Poi accade qualcosa.
Quando quel linguaggio viene indossato, diventa poesia.
E tu,Donna, presente,ti riconosci.
Valore. Essenza. Presenza.
Questi sono gli archetipi che, inconsciamente, si risvegliano attraverso un’esplorazione estetica, viva e passionale, che ricama sulla nuda pelle un’armatura di seta.
La parte che amo di più è osservare come cambia il modo in cui stai in piedi.
Il gesto delle mani.
E quel momento in cui attraversi una stanza, preceduta da ciò che sarai, seguita da ciò che eri e radicata in ciò che sei.
Abbiamo forse superato l’idea di moda, che a un tratto appare antiquata?
O forse ne abbiamo ritrovato quel valore ancestrale che avevamo dimenticato?
Questo voglio.Questo metto.
O questo, o niente.
Dall’invisibile alla forma.
Con coerenza, usando tuttavia quel pizzico di inaspettato, quel richiamo alla follia che ci rende vivi.
Ma adesso, consentimi di fare ancora un passo più profondo.
Là dove la luce stenta a entrare.
Per vedere quella figura che attende di essere risvegliata.
Questa domanda mi sprona a cercare.
Come un cercatore d’oro, ora scavo in quell’angolo remoto che è stato messo a tacere da ogni «devi fare», «devi essere», «devi dire».
Da tutto ciò che ti è stato imposto senza consentirti una scelta , fino a farti dimenticare la tua scintilla interiorem che ti rendeva autetica.
Fermati.
Guardati.
Cosa senti?
Non voglio e non posso rispondere per te a questa domanda.
Come ti ho detto, le domande ce le faremo insieme, perché sono profondamente convinta che non esistano risposte preconfezionate.
Giacché le risposte non ci sono date.
Si incontrano. Si cercano.
E la verità, quando sarà pronta, ti attraverserà.
E ti vestirà di bellezza autentica.
Ed è a questo che aspiro:
La moda che io voglio fare è quella che ha un’anima da vestire.
Dress the Soul.
Pax vobis cum.
Luana

Dalla collezione autunno inverno 26/27 - Capitolo 3 -
Immergiti e scopri le collezioni



Commenti