philosophy 

 

 

"La potenza del bene si è rifugiata nella natura del bello"

 

 

Tanti anni fa lessi questa frase: " La potenza del bene si è rifugiata nella natura del bello" ..ne rimasi folgorata!

Ero da tempo alla ricerca del bello, del bello da raccontare da vivere da indossare, ma sapevo nel mio profondo che ciò che cercavo non era semplicemente un abito o una collezione era piuttosto uno stile che rappresentasse la bellezza autentica.

Prima di poterla rappresentare però dovevo fare un viaggio e trovarla. 

Allora armata di curiosità e di una fervida voglia di essere sorpresa comincia ad esplorare il mondo cercandola. 

Ammetto che inizialmente ero incapace di vedere.. mi scorreva accanto nei momenti più comuni ma non la vedevo. 

La mia convinzione di trovarla là dove fosse qualcosa di eccezionale mi rendeva cieca e per quanto desiderassi ardentemente di vederla io non la notavo. 

 

Poi accadde qualcosa..

era un giorno normale, comune, mi trovavo a parlare con una donna altrettanto normale ma per niente comune.  

Io ero carica dei miei preconcetti sulla moda appresa da quei libri di quelle costose scuole di moda italiane, ero piena delle mie convinzioni ma in un secondo un sorriso fece crollare quella coltre di negazioni che impediva di vedere la verità. 

In quel secondo vidi per la prima volta una donna, semplice, incredibilmente gioiosa nonostante la sua storia difficile, che sorrideva.. sorrideva sempre, quando mi parlava quando mi ascoltava... sorrideva. Non era di certo perfetta e nel viso qualche ruga si intravedeva ma lei sorrideva e guardandola io la vidi autentica.. la vidi bella. 

 

Continuai a pensare all'accaduto, non era successo niente di eccezionale eppure qualcosa in me era cambiato. 

L'avevo trovata, abbandonando gli stereotipi, la ricerca della perfezione, abbandonando il mio costante atteggiamento maniacale nel curare le proporzioni... equazioni matematiche che per me rappresentano tutt'ora una grandissima importanza per perseguire i migliori risultati estetici ma tante volte è proprio nell'imperfezione che si svela l'autenticità. 

 

 

Avevo con precisione 24 anni e mi resi conto in quel momento che sì volevo essere una stilista con tutte le mie forze ma volevo raccontare quella bellezza, non volevo essere una stilista perché mi piace la moda ma perché mi piacciono le persone e le volevo raccontare attraverso il mio stile. 

Perché la moda deve rappresentare il nostro modo di essere nella sua sfaccettatura più vera, raccontare il nostro Io più profondo. 

Ed è proprio su questo che il concetto diventa folgorante e fatalmente bello. 

Che altro è il nostro Io più profondo se non la nostra stessa anima? 

E l'anima creata da un demiurgo perfetto come altro può essere se non bella? Fatta di verità assoluta ed autentica?

Ecco il mio DRESS THE SOUL 

Voglio raccontare la nostra bellezza, quella che sta dietro le apparenze.

Quel velo affascinate e sensuale che cela la verità schiusa tra gli angoli delle bocche.

 dietro ai sorrisi più brillanti e affascinanti ci sono sempre le storie. 

Storie incredibili, vite, verità che hanno voglia di raccontarsi e lasciano l'oro dei loro insegnamenti sulla pelle di chi li ascolta e vuol vedere.

Ecco a chi dedico il mio DRESS THE SOUL  a queste donne dalla forza immensa a quelle che sanno sorridere e amano, a quelle che non sono vittime dei preconcetti o degli stereotipi a quelle donne che sono libere e libere nell'anima.

Bello è Buono

 

 

 

"La potenza del bene si è rifugiata nella natura del bello" 

Platone

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Biography

Luana Polimeni, Reggina di nascita (città che diede i natali al celeberrimo Gianni Versace) è una stilista italiana fondatrice dell'omonimo marchio - Luana Polimeni - Dress the Soul -

 Lei rappresenta la terza generazione di couturiere e sin da piccola frequentando i laboratori di famiglia sogna la Haute Couture

" la gran parte dei mie ricordi di infanzia mi vedono giocare nell'atelier di mia nonna. Ricordi felici".

Da giovanissima si applica nell'apprendimento delle varie tecniche passando da quelle più tradizionali apprese in sartoria  a quelle industriali e di progettazione apprese nel laboratorio del padre e della madre.

Diplomata in moda e costume frequenta poi l'istituto per fashion designer Polimoda di Firenze.

 

"Da piccola il mio gioco preferito erano ''ago e perline'' ho persino imparato prima a ricamare che a scrivere."

 

 

Un percorso il suo tra la tradizione sartoriale e la sperimentazione che l'ha portata nel 2013 a creare la propria filosofia di moda -  - Dress the Soul". Una linea che definisce la moda per lei come una "rappresentazione di un interiorità"

Nello stesso anno è stata premiata al Campidoglio con il prestigioso premio "la lupa Capitolina", a seguito del suo debutto nei passerelle di AltaRoma con una capsule collection.

Nel 2014  è stata chiamata per inaugurare l'apertura della mostra "Persefone" al Museo Nazionale della Magna Grecia a Locri Epizefiri esponendo una capsule collection ispirata alla Magna Grecia con reinterpretazioni di tuniche e chitoni.

Nel 2016 il suo primo debutto ufficiale nelle passerelle di Altaroma dove ha presentato n3  collezione di couture. 

Nello stesso anno uno dei suoi pezzi è stato selezionato per essere esibito accanto ai più prestigiosi nomi della haute- couture durante la mostra promossa dall'Istituto italiano di cultura di Belgrado che celebra il made in Italy nell mondo portando in esposizione capi dei più grandi stilisti come Versace Valentino Ferrè ecc.. 

Nel 2017 presenta la prima collezione a Milano in occasione di Sì Sposa Italia, manifestazione specializzata nel settore sposa e alta moda. 

Da quel momento diverse le iniziative che la vedono impegnata nelle presentazioni  delle sue collezione inserite nei calendari ufficiali delle manifestazioni sposa e alta moda a livello nazionale.

Nel 2019 il primo progetto di internalizzazione presenta la collezione sposa e haute couture ai buyer esteri provenienti da tutto il mondo  che si dimostrano da subito molto affascinati dallo stile couturiere tipicamente italiano della Stilista.

Tutto questo non la distoglie tuttavia dal curare ogni singolo abito.

Il suo obiettivo è infatti quello di creare una moda etica attraverso la continua ricerca della bellezza assoluta, che non può trascurare la cura ad personam, è infatti per lei l'unico modo di poter concepire una moda che tratti realmente e con veridicità le donne che scelgono di indossare i suoi abiti.