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Aggiornato il: 21 nov 2018

passioni e sogni della moda italiana ( A Belgrado 60 anni dei migliori stilisti Italiani)


E' senza alcun dubbio una soddisfazione grande quando uno tuoi capi ( dalla collezione N3) vengono scelti per raccontare a Belgrado, in un prestigioso castello, 60 anni del made in Italy. Un racconto visivo fatto di emozioni scorrendo la moda e i più prestigiosi nomi che hanno fatto la storia della moda nel mondo.

Vi ripropongo il comunicato ufficiale e qualche scorcio fotografico



Comunicato stampa 

MOSTRA: Passioni e Sogni della Moda Italiana - creatività, stile e ricerca INAUGURAZIONE MARTEDI’ 18 OTTOBRE ALLE 18.30; aperta fino al 6 novembre.PALAZZO PRINCIPESSA LIJUBICA – BELGRADO Mostra a cura di StilePromoItalia e Galgano & Tota Associati incollaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado e ilMuseo della Citta’ di Belgrado  - Palazzo della Principessa Ljubica.  “Passioni e Sogni della Moda Italiana – creatività, stile e ricerca”intende promuovere la creatività e la qualità della manifatturaitaliana nel campo della moda quale patrimonio culturale ed economicodel nostro paese. Il progetto espositivo racconta l’espressioneartistica e l’alta artigianalità della moda italiana, evidenziando ivari passaggi del processo creativo attraverso le diversemanipolazioni sartoriali del tessuto. Il progetto ripercorrere l’evoluzione della moda dagli anni’50 delsecolo scorso, quando ebbe inizio in Italia un nuovo ed importanteprocesso creativo che pose particolare attenzione alla scelta e laqualità dei tessuti, alla sperimentazione nel taglio e nelle cuciture,ad un particolare gusto estetico che portò alla nascita di uno stileunico ed inconfondibile, riconosciuto in tutto il mondo come “made inItaly”. I sarti divennero stilisti e la produzione crebbe enormemente,trasformando i piccoli laboratori artigianali in sartorie di moda,frequentate da personaggi del jet set internazionale e del cinemahollywoodiano. Ciascun abito in mostra è una testimonianza di unagrande abilità italiana, sia intellettuale che imprenditoriale, chederiva dalla giusta combinazione tra estro creativo, competenzaartigianale e sperimentazione nell’uso tecnologico di materialiinnovativi. Si potranno ammirare la perfezione nei tagli e nei volumi tipica dellesartorie romane come quella di Gattinoni e delle Sorelle Fontana, chesancirono l’epoca della „Dolce Vita “, quando i kolossal americanivenivano girati negli studi di Cinecittà o gli splendidi abiti da “redcarpet “ indossati per le premiere più importanti o la notte degliOscar. Accanto a loro abiti preziosi per tessuti e ricami come quellidi Marella Ferrera, Galitzine e Laura Biagiotti, che esprimono unafemminilità morbida e leggera. Impeccabile il Maestro per eccellenza,Valentino, con la sua creazione in shantung di seta bianco con insertidi tulle nero. Bianco e nero anche per l’abito Fendi, in crepe e rasodi seta, della Collezione Isabella Rossini. Collezione che racchiudeoltre 300 creazioni di alta moda appartenute alla celebre nobildonnaIsabella Rossini ed ereditate dalla giovane nipote, Alessandra RinaldiGarofalo.In mostra anche le creazioni del maestro che ha saputo trasformare lamoda in pura espressione d’arte, assieme alla costruzione geometrica sartoriale, Granfranco Ferrè, e il lusso sofisticato di Versace, con le sue sperimentazioni nell’uso delle maglie in metallo, e dei cristalli Swarovski. Assieme a stilisti e couturier di fama internazionale pure la dolcezza ed il romanticismo di una giovane e talentuosa come Luana Polimeni. Una sezione speciale della mostra è poi dedicata all’esplorazione e dal racconto della manifattura ed alla costruzione sartoriale dell’abito d’alta moda femminile e del capospalla maschile. In mostra dunque creazioni esclusive realizzate da alcuni tra i più importanti creatori di moda italiana: Giorgio Armani, Laura Biagiotti, RenatoBalestra, Mariella Burani, André Laug, Lancetti, Enrico Coveri, Luana Polimeni, Gianfranco Ferrè, Marella Ferrera, Sorelle Fontana, Galitzine, Gattinoni, Luca Litrico, Gai Mattiolo, Lorenzo Riva,Valentino, Fendi, Versace, Egon Von Furstenberg e la Scuola di ModaIda Ferri. Il Palazzo della Principessa Ljubica (Konak Kneginje Ljubice) è stato costruito nel 1831 come residenza cittadina del Principe MilošObrenović e da questi ceduto a sua moglie Ljubica. Esso si trova in uno dei quartieri più antichi e suggestivi di Belgrado nei pressi del famoso Parco Kalemegdan. Si tratta di un raro esempio di conservazione dello stile architettonico vigente all’epoca degli Obrenović. Nel tempo la sua funzione è cambiata più volte fino a quando, nel 1980, il palazzo è stato messo sotto la protezione dell’ente che si occupa di preservare e gestire i musei della capitale serba. Oggi è uno dei palazzi più visitati di Belgrado ed ospita l’esposizione permanente dal titolo “Interni delle case di Belgrado nel XIX Secolo”, allestita nelle varie stanze del palazzo con arredi e pitture. Una parte del palazzo è invece utilizzata per l’allestimento di mostre temporanee.





Alessia Tota al centro organizzatrice dell'evento affincata dall'ambasciato d'Italia Giuseppe Manzo econ la moglie. A sinistra il direttore dell'istituto italiano di cultura Davide Scalmani e sulla destra Paola Cordone.

Davide Scalmani, Direttore dell'istituto italiano di cultura a Belgrado

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