top of page

La storia del corsetto: viaggio nell'anima della moda

  • Immagine del redattore: Lulu
    Lulu
  • 29 set 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Il corsetto è un simbolo, un manifesto, un segno tangibile del rapporto tra corpo e psiche, tra moda e società. La sua origine trova radici in tempi antichi e attraversa i secoli, mutando il suo significato ma pur sempre mantenendo un fascino intrinseco e misterioso. E' stato armatura, è stato prigione, è stato un arma di seduzione, esaltazione della femminilità e vessillo di emancipazione. Oggi, tra le passerelle contemporanea, racconta un dialogo poetico di riconciliazione tra passato e futuro e il suo messaggio diventa coerente con la donna moderna.



Le origini del corsetto.


Dea coi serpenti- Creta Minoica
Dea coi serpenti- Creta Minoica

2700 a.c. Creta Minoica: un corsetto cinge la vita della dea dei Serpenti. Un'antichissima divinità femminile legata all'esistenza, all'origine, alla maternità e prosperità, alla vita e alla morte. Questa dea primordiale è raffigurata con un corsetto che le stringe la vita esaltandone e amplificando le fattezze, rimandando a primo sguardo all'idea originale del femminino archetipo.

Dal quel momento il corsetto attraversa i secoli, cambia forma, tessuto o colore ma mantiene il suo significato, come un rituale che attraversa il tempo e ci riporta all'origine.

Rinascimento: il corsetto ha stecche iper-rigide di balena o di metallo, è simbolo di nobiltà e definisce l'appartenenza sociale.

Nel Seicento diviene un attributo irrinunciabile della femminilità di corte.


Dal Settecento all'Ottocento: rivoluzione a clessidra

Il settecento mise in discussione la sua rigidità con la Rivoluzione Francese, quando il bustier diviene simbolo di ancien régime e oppressione. Ma nell'Ottocento Vittoriano il corsetto tornò prepotente, scolpendo la celebre silhouette a clessidra: vita stretta, fianchi ampi, busto eretto. Un ideale estetico che celebrava, sì, le fattezze femminili, ma spesso ne soffocava i movimenti e la libertà essendo strutture troppo rigide e costrittive.


Il Novecento: tra ribellione e rinascita

Dior - New Look 1947
Dior - New Look 1947

Il XX secolo segnò il declino del corsetto come imposizione sociale. Le donne rivendicano libertà di movimento, e la moda seguì: Chanel liberò il corpo, Dior invece - con il suo New Look degli anni '40 - riportò la vita sottile al centro della scena, con corsetti e bustier che celebravano un nuovo tipo di femminilità, sontuosa ma non più repressa, libera nei

movimenti e di sentirsi bella.




Dagli anni '80 in poi, il corsetto tornò sulle passerelle con nuove connotazioni:

1987- la collezione Autunno Inverno intitolata Harris Tweed di Vivienne Westwood vede il corsetto protagonista indiscusso e lo trasforma in un'arma di ribellione punk e storicismo teatrale. Diventerà poi la sua cifra stilistica introducendolo in ogni collezione; lo chiamerà affettuosamente 'Statue of Liberty' per la silhouette che disegna una volta indossato.


Jean Pual Gautier- Paris Fashion Week 22/23
Jean Pual Gautier- Paris Fashion Week 22/23

Da icona punk a icona pop con Jean Paul Gaultier, indimenticabile il corsetto conico indossato da Madonna. Provocatorio e sensuale continua oggi a ispirare look contemporanei, complice la scelta di alcune celebrities che per red carpet prestigiosi scelgono di dar voce agli archivi della moda che ha fatto la storia.


Oggi, il corsetto, continua ad essere protagonista nelle passerelle più prestigiose.

Con Jon Galliano nel suo grande ritorno per Maison Margiella il corsetto è introdotto nella collezione Artisanal, qui è un simbolo di metamorfosi scenografica, una seconda pelle che racconta emozioni.


Nella moda contemporanea


Il corsetto contemporaneo non stringe, ma rivela. Non costringe, ma esalta. E' diventato un abito-psiche, capace di parlare del rapporto con il proprio corpo con il mondo. Chi lo indossa costruisce una narrativa personale: essere una guerriera, musa, regina o ribella, mutevole a seconda del contesto, dello sguardo e dei dettagli che lo rifiniscono.


Il corsetto nelle collezioni Luana Polimeni

Il corsetto nel percorso creativo di Luana diventa rito intimo e poetico. Non è più gabbia ma carezza strutturata. Nei sui look il corsetto esiste su un tulle impalpabile ed etero, steccato con delicatezza, ricamato a mano con rose e parole in latino, evocativo è un portale tra il passato e il futuro. Ogni filo, ogni dettaglio diventa simbolo di spiritualità. E' un corsetto che non nasconde, ma svela: parla all'anima prima ancora che al corpo, come un segreto sussurrato.

Se il passato lo voleva rigido e disciplinante, il corsetto di Luana Polimeni celebra l'opposto: la possibilità di riscrivere se stessi, di raccontarsi attraverso una poesia cucita addosso, senza perdere in nessun istante la storia antica che lo porta ai giorni nostri carico di valore e di ricordi indelebili, di epoche lontane di dame di celebrities in generale di donne che sono state la storia.

Collezione Pret A Couture Luana Polimeni
Collezione Pret A Couture Luana Polimeni

Scopri la collezione dei corsetti Luana Polimeni





 
 
 

Commenti


Non puoi più commentare questo post. Contatta il proprietario del sito per avere più informazioni.
bottom of page